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FGS Global presenta il report Radar 2026: "A Rewired World"

NEW YORK e LONDRA--(BUSINESS WIRE)--Stando al report FGS Global Radar 2026 pubblicato oggi, l'ordine globale post-bellico si sta frammentando in sfere di influenza, con leadership di uomini forti e relazioni transazionali che vanno a sostituire la cooperazione multilaterale.

Il report FGS Global Radar si basa su 175 colloqui approfonditi condotti con leader senior globali ed esperti di politiche provenienti dal mondo del commercio, della politica, dall'ambiente accademico e dei media e su un sondaggio su vasta scala, rappresentativo a livello nazionale, condotto tra circa 20.000 partecipanti negli Stati Uniti, in Canada, nei paesi membri dell'Unione europea e in Giappone.

Ci troviamo in un mondo riprogrammato, ridefinito dal collasso del consenso multilaterale e dall'affermarsi della leadership dell'uomo forte di fronte a istituzioni indebolite. La concorrenza tra USA e Cina si sta intensificando negli ambiti di commercio, tecnologia e spazio, mentre si creano spaccature tra le alleanze tradizionali. Nel contempo, la rivoluzione guidata dall'IA sta accelerando il cambiamento, i populisti sfidano i sistemi costituiti e l'influenza si sta frammentando con la perdita di terreno dei media tradizionali e dei partiti politici.

Le implicazioni per questo mondo sempre più disgregato e alterato creano sfide e opportunità al momento di creare e difendere la reputazione.

"I primi eventi internazionali del 2026 rappresentano un chiaro segnale di come funziona ora il mondo", ha affermato Alex Geiser, CEO di FGS Global. "Il nostro report Radar offre ai leader una guida indispensabile per potersi muovere in questo mondo riprogrammato, in cui volatilità ed elementi di rottura rimangono costanti, ma lo scenario è ora più chiaramente definito."

"Dalla nostra ricerca emerge che i vantaggi tradizionali, come dimensioni e mandati si stanno indebolendo rapidamente. E cosa li sostituisce? La capacità di percepire realtà frammentate prima della concorrenza, di riorientare strategie di fronte all'accelerazione degli sbalzi dell'umore democratico e di ottenere legittimazione e reputazione in ambienti mediatici disintegrati. Le organizzazioni con le maggiori capacità di adattamento non si limiteranno a superare il 2026, ma lo sfrutteranno per portarsi avanti."

Alcuni dei principali risultati emersi:

  • Nei 27 paesi oggetto del sondaggio, il 69% dell'opinione pubblica ritiene che “i leader forti di tutto il mondo abbiano un'influenza sempre maggiore sugli eventi globali rispetto alle istituzioni internazionali”.
  • Negli USA, in Canada, Europa, nel Regno Unito e in Giappone, il 73% ritiene che "la vita sarà più dura per la prossima generazione", mentre il 76% afferma che "il mio paese si sente diviso".
  • Quasi tre quarti degli intervistati (74%) ritengono che "il sistema politico serve gli interessi dei ricchi e dei potenti anziché quelli dei normali lavoratori".
  • Lo studio identifica "un'economia a forma di K", in cui prosperano i lavoratori ad alto reddito e i settori tecnologici, mentre i gruppi a più basso reddito faticano; metà degli intervistati ritiene che anche con la crescita delle economie "i vantaggi verranno percepiti solamente da chi sta già bene".
  • Si registra unanimità nel prevedere turbolenze sui mercati: oltre la metà degli intervistati ritiene che vi sia una probabilità superiore al 50% di una significativa correzione dei mercati azionari e il 58% esprime pessimismo riguardo al rischio di un crollo finanziario globale.
  • Mentre le interviste agli esperti evidenziano ottimismo riguardo al potenziale dell'IA di aumentare la produttività e l'efficienza, la stragrande maggioranza dell'opinione pubblica è a favore di una regolamentazione rigorosa (83-87% in tutti i mercati) e il 68% desidera una maggiore tassazione delle aziende che operano nel settore dell'IA.
  • Attualmente sono più le persone che si fidano dei motori di IA (34%) rispetto ai politici (22%), e il 61% ritiene che le notizie diffuse dai media tradizionali non siano affidabili.

Per scaricare la versione completa del FGS Global Radar 2026: A Rewired World, visitare il sito https://fgsglobal.com/radar.

Note per gli editori

Informazioni su FGS Global Radar 2026

Il report FGS Global Radar 2026 si basa su 175 colloqui approfonditi condotti con leader senior globali ed esperti di politiche provenienti dal mondo del commercio, della politica, dall'ambiente accademico e dei media e su un sondaggio su vasta scala, rappresentativo a livello nazionale, condotto tra circa 20.000 partecipanti negli Stati Uniti, in Canada, nei paesi membri dell'Unione europea e in Giappone.

Gli intervistati includono Rene Haas (CEO, ARM Holdings), Emma Tucker (Caporedattrice, The Wall Street Journal), Christian Sewing (CEO, Deutsche Bank), Roland Busch (Presidente e CEO, Siemens AG), Darrell Hacket (CEO, BMO Financial Corp), Sean Connolly (Presidente e CEO), Conagra Brands, Rodney Davis (Ex membro del Congresso e Responsabile degli affari governativi, Camera di commercio degli Stati Uniti), Tim Davie (Direttore generale, BBC), Lord David Cameron (Ex Primo ministro), Jonathan Reynolds MP (Segretario parlamentare al Tesoro) e la Baronessa Shriti Vadera (Presidente, Prudential plc).

Versione completa del report

Per scaricare la versione completa di FGS Global Radar 2026: A Rewired World, visitare il sito https://fgsglobal.com/radar.

Informazioni su FGS Global

FGS Global è un'azienda leader nel settore della comunicazione strategica e della consulenza, che aiuta i clienti a orientarsi nel complesso panorama degli stakeholder affrontando sfide commerciali, politiche e di reputazione.

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.

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Per richieste dei media, contattare:
Elizabeth Baker
ebaker@fgsglobal.com

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